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| StrategiCa, l’azienda studio di consulenza che compie i calcoli sulle tue strategie. Finalmente la contabilità analitica industriale ed il controllo di gestione per tutte le aziende. Lo strumento che guida le società verso il profitto. Le Analisi Contabili come il Budget, Business Plan, ratios di bilancio , piani economici finanziari per l’ottenimento di finanziamenti, costi standard sono gli strumenti per l’imprenditore per prendere le decisioni. Così come la valutazione d’azienda, calcolo del punto di pareggio, calcolo del fabbisogno finanziario, i conti economici e stati patrimoniali gestionali riclassificati, i prospetti di flussi di cassa sono degli indispensabili strumenti di gestione aziendale. Anche i più semplici prospetti di reporting ed analisi devono essere studiati con cura. Siamo in grado di seguirvi a Modena, Bologna, Sassuolo, Maranello, Vignola, Pavullo nel Frignano, Serra Mazzoni, etc.. e, comunque in Emilia Romagna e in tutta Italia. |
| Titoli
di Studio Diploma Tecnico Commerciale conseguito presso ITC “Cavazzi” di Pavullo - Anno 1984. Laurea in Economia e Commercio conseguita nel dicembre 1993 presso la Facolta’ Economia e Commercio di Modena Titolo tesi ”Aspetti Fiscali delle Trasformazioni Societarie”. |
| Esperienze
Professionali Esperienza maturata in un gruppo di primaria importanza nel settore Metalmeccanico con oltre 2.000 dipendenti su 13 siti in 8 nazioni – 300 mln € Fatturato) : • Dal Dic. 1993 al Dic. 1995 responsabile contabilità industriale ed analitica presso Sorefa Spa (120 dipendenti e 30 mln € fatturato) e Sorefatrac Spa (90 dipendenti e 15 mln € fatturato) . • Dal Gen. 1996 ad Ago. 1997 responsabile contabilità industriale del Passini Group – Periodo nel quale con un nuovo SW ho costruito da zero il calcolo dei costi di prodotto del gruppo. • Da Set. 1997 fino ad Ago. 1999 Controller del Passini Group con responsabilità completa sulla contabilità analitica, industriale e reporting. • Da Ago. 1999 ad Ago. 2000 All’interno di un team multifunzionmale studio e realizzazione di nuovi progetti di Acquisizione, Merging e Right Sizing . • Da Set. 2000 fino ad Ago. 2001, con la responsabilità di Direttore Amministrativo e vivendo in loco, ho realizzato una Joint Venture, un Acquisizione ed un Merging di varie società situate in Inghilterra. • Da Set 2001 ad Gen 2004, dopo averne seguito l’acquisizione, con la carica di Direttore Amministrativo ma con pieni poteri, sono il responsabile del sito Francese del UP Network – 30 dipendenti 11 mln € fatturato. • Da gennaio 2003 ho seguito un acquisizione con creazione di joint venture di una società con 100 dipendenti e 18 Mln € fatturato. • Attualmente il progetto è StrategiCa |
| Other
skills Lingue : Inglese fluente , Francese fluente , Spagnolo e Portoghese nozioni. Informatica: Conoscenza estesissima di tutto il mondo informatico personale ed aziendale (Win XP, Pacchetto Office incluso Access , Publisher, Front Page, Visual Basic, MS Visio, Caere Omnipage, Photoshop, Adobe Premiere, BPCS, MathCAD, Lotus Notes, ...). |
| IL
CORRETTO CALCOLO DEL COSTO DEL PRODOTTO Supponiamo che si creda che il prodotto A ed il prodotto B abbiano entrambi costi di produzione di 100. Quando in realtà il prodotto A costa a noi ed al nostro concorrente 107 e quello B 95. Ipotizziamo anche che il nostro concorrente sappia fare meglio di noi i conti e conosca i veri costi dei prodotti e che come noi aggiunga 5 al costo per fare il prezzo di vendita. Bene, pensando che A e B costino 100, noi proponiamo ai nostri clienti entrambi i prodotti al prezzo di vendita di 105 pensando di fare 5 di profitto ogni pezzo venduto. Errore, anzi doppio errore: - Tutte le volte che vendiamo il prodotto A perdiamo 2, ma visto che lo vendiamo ad un prezzo molto interessante ne venderemo molti perdendo quindi molto ( il nostro concorrente proponeva il pezzo a 112). - Di prodotti B dove potenzialmente faremmo un buon profitto ( 105-95 = 10) invece non ne venderemo, infatti il nostro concorrente li propone a 100 ( 95 di costo + 5 di profitto = 100). |
| LA
ROTAZIONE DELLE VENDITE Si guadagna di più vendendo un prodotto che mi costa 100 e lo vendo a 110 o con un prodotto che mi costa 100 e lo vendo a 120 ? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. Se infatti nello stesso periodo in cui vendo un prodotto da 120 ne riesco a vendere 3 da 110 , allora ho fatto più profitto a parità di capitale investito* con quello da 110 ! ( 120-100 x 1 = 20 – contro- 110-100 x 3 = 30). *Nell’ipotesi sopramenzionata tengo in magazzino un solo prodotto per volta poi mi riaprovvigiono una volta fatta la vendita. |
| ANALISI
MARGINALE DELLE VENDITE Nella mia azienda dove vendo già 10.000.000 € all’anno, ma ho capacita produttiva per produrne e venderne 15.000.000, un nuovo cliente mi propone di acquistarmi 1.000.000 di € di un prodotto che mi costa 1.080.000 così suddiviso: - 900.000 € di costi variabili - 180.000 € per copertura costi fissi ( 20 % che normalmente aggiungo per coprire i costi di struttura). Devo accettare l’ordine ? Normalmente se si tratta di un ordine addizionale, SI ! Infatti ipotizziamo che : Se però prendo la cattiva abitudine di non caricare nel prezzo di vendita i costi fissi per tutti i prodotti da me venduti, allora finirò tragicamente in perdita. Peraltro il conoscere il proprio punto di pareggio ( il livello di vendite dove i ricavi sono uguali ai costi ) è di fondamentale importanza, infatti fino a quel punto ho probabilmente fatto tanti sforzi ma non ho ancora guadagnato nulla ! |
| L'IMPORTANZA
DEI GIORNI FORNITORI I giorni fornitori sono i giorni medi ai quali pago i miei fornitori. Ipotizziamo che una società che vende 10 Mln € abbia acquisti di materiale per 5 Mln €, bene, se paga mediamente a 90 giorni, allora mediamente avrà la posta fornitori del suo bilancio a 1.250.000 € ( 5.000.000 / 12 mesi x 3 mesi). Ipotizzando che riesca a portare i suoi giorni fornitori a 120, in questo caso la sua posta fornitori media diventa 1.666.000 ( 5mln € /12 x 4), aumentando di 416.000€. Ipotizzando che i fornitori non mi facciano pagare più cari i prodotti dopo che ho aumentato i giorni di pagamento e che grazie al fatto che sono i fornitori a finanziarmi posso diminuire il mio prestito bancario di 416.000 €, allora, solo di interessi posso risparmiare 20.833 € ! ( 416.000 € x 5 % di tasso d’interesse). |
| LA
LEVA FINANZIARIA Quando, per finanziare la crescita della mia azienda, mi conviene fare un mutuo bancario invece di sborsare dei soldi di tasca propria ? Quando il ritorno del capitale investito è maggiore del tasso di interesse bancario ! Ipotizziamo di avere una società che ha un tasso di ritorno dell’investimento dell’ 8% così calcolato: utile 5 + interessi bancari 3 = 8 capitale sociale 50 + prestiti bancari 50 = 100 ( 8/ 100 = 8 %) quindi i prestiti bancari sono al 6 % ( 3 su 50 di prestito = 6 %) ed il mio capitatale mi rende il 10 % ( 5 su 50 di capitale = 10 %) Bene, Ipotizzando che con un investimento di 200 riesca ancora ad ottenere un rendimento del capitale come in passato dell’ 8%, avrò 16 per rimborsare le banche e remunerare gli azionisti. Ma se per esempio sono riuscito ad ottenere tutti i 100 addizionali dalla banca al tasso a me applicato del 6 %, allora: prestito bancario 50+100 = 150 x 6 % = 9 16 di rendimento del capitale – 9 da dare alle banche = 7 che su un capitale sociale da me investito di 50 da 7/50 = 14 % di rendimento del capitale azionario ! Tutto questo senza aver migliorato il rendimento dell’attività che ne sta alla base ma semplicemente modificando le proporzioni tra i finanziatori dell’impresa. Ma attenzione, il capitale dei soci viene definito capitale di rischio perché le regole funzionano anche in senso inverso ! Se per esempio, causa le difficoltà del mercato connesse all’entrata di un nuovo concorrente, il business invece di rendere l’8% del capitale dovesse essere ancora dare rendimenti positivi ma solo del 3 %, allora con un assetto finanziario come visto prima: Capitale investito 50 socio 150 banche = 200 Rendimento 3 % di 200 = 6 150 delle banche per 6 % = 9 di interessi 6 di utile ante interessi – interessi 9 = - 3 di profitto, quindi perdita ! - 3 su 50 investite = – 6 %. In questo caso se il socio avesse rimborsato tutta la banca all’inizio del periodo, allora avrebbe investito per un totale di 200 , quindi tutte le 6 di rendimento sarebbero state sue; … 6 su 200 ci danno un misero 3 % di rendimento, ma che è molto meglio che un – 6 % ! |
| MAKE
OR BUY Mettiamo che grazie alla nostra contabilità industriale ben installata sappiamo che : - Fare internamente la lavorazione di saldatura ci costa 50 di costi variabili e 50 di costi fissi per pezzo prodotto = 100 , ma per farla dobbiamo acquistare un nuovo macchinario da aggiungere a quelli esistenti di un valore di 10.000€. - Fare esternamente la lavorazione ci costa tra lavorazione e trasporto 120 di costi variabili al pezzo. Dobbiamo produrre 50 pezzi all’anno. Cosa decidiamo ? Lo facciamo internamente od esternamente ? La risposta è: - Internamente se il volume delle lavorazioni esterne ci è garantito per almeno 83 pezzi = circa 20 mesi. - Esternamente se non riusciamo a sfruttare la macchina per più di 83 pezzi e ci toccherà rivendere la macchina ad un valore di 0 €. |
| UN
SUPPORTO ALLA GESTIONE Una volta che si hanno in mano i risultati delle analisi contabili, occorre prima di tutto interpretarli e poi agire di conseguenza. Noi, se lo desiderate, saremo al vostro fianco anche in questa fase. Inoltre, così come succede nella cura e tenuta in forma del nostro fisico, vi sono innumerevoli buone regole da seguire nella gestione delle società che prescindono dal tipo di società. Noi conosciamo una buona parte di queste regole di gestione e desidereremmo condividerle con voi ed aiutarvi nella realizzazione delle stesse. |
| ANALISI
CONTINUATIVE - Conti economici gestionali ( per linea di prodotto, centro di costo, …) - Stati patrimoniali gestionali. - Indici di bilancio - Prospetto dei flussi di cassa. - Calcolo costi standard dei prodotti. - Calcolo dei costi consuntivi e relative varianze rispetto agli standard. - Valutazioni di magazzino. - Prospetti di analisi delle vendite, degli acquisti, del personale … |
| SERVIZI
SPECIALI - Accompagnamento all’estero per costituzione di società, filiali, acquisizioni, fusioni … - Controllo di società e filiali ( Italia / Estero). - Analisi e realizzazione di Ristrutturazioni. |
| COME
REALIZZARE IL PROGETTO Chiaramente in base al tipo di progetto che si intende realizzare le cose cambiano, volendo tenere la classificazione fatta in precedenza: - Per le analisi una tantum, noi ci metteremo a lavorare con le persone che seguono la vostra contabilità e con voi stessi fino alla realizzazione del progetto. Per realizzazione intendiamo anche esecuzione se lo ritenete necessario. - Per le analisi continuative la situazione ideale è quella che noi assieme al vostro personale interno ed al vostro commercialista si costruisca il sistema, poi, tutte le volte che c’è bisogno di un aggiornamento, una mano nella lettura dei dati o si realizzano delle situazioni di speciale importanza, allora, ci si rimette assieme per sviluppare e realizzare il progetto. |
| IL
COMMERCIALISTA All’interno di questi progetti, sia che si tratti di analisi una tantum che continuative, la figura del commercialista della società è fondamentale. Le ragioni principali sono: - Il commercialista è come il medico di famiglia, conosce la società e chi la dirige. - La contabilità analitica non si oppone alla contabilità generale, ma anzi ne è una naturale estensione, quindi chi meglio del commercialista può strutturare e seguire questa evoluzione. - Dietro quasi qualunque progetto aziendale, oltre ad esservi una esigenza di calcolo, c’è la necessità di seguire le leggi, fare contratti, ottenere contributi, presentare il piano alle banche ed altro ancora, dove l’accompagnamento del commercialista è non solo utile, ma spesso indispensabile. - E’ di fondamentale importanza che il vostro commercialista sia orientato per darvi un servizio completo. |
| ANALISI
UNA TANTUM - Check-up d’azienda. - Calcolo del ritorno d’investimento. - Preparazione di Business Plan ( Bilanci previsionali pluriennali) per; o Creazione di nuova azienda o Acquisizione. o Dismissione o Fusione o Scissione o Ottenimento di finanziamenti o contributi. o Decidere se lanciare una nuova linea di produzione. - Valutazione d’azienda per: o Vendita o Acquisizione o Divisione del patrimonio o Calcolo concambio azionario. o Curiosità - Piano economico-finanziario per la creazione di una nuova attività economica. - Calcolo del punto di pareggio - Calcolo del fabbisogno ed equilibrio finanziario per: o Evitare tensioni finanziarie nella gestione aziendale. o Minimizzare i costi per interessi. o Costituire una nuova attività. - Analisi della concorrenza. |
| IN
GENERALE Attraverso la contabilità analitica, industriale, ed il controllo di gestione le società hanno il giusto strumento che le aiuta nella guida della propria società. Con la complessità che oggi giorno caratterizza i mercati odierni, il condurre la propria azienda senza un cruscotto che ci dica dove dirigerci, sarebbe come prendere un aereo privo di plancia e relativi indicatori CHE COSA E’ LA CONTABILITA’ ANALITICA E COSA E’ IL CONTROLLO DI GESTIONE Mediante la contabilità generale le società assolvono agli obblighi minimali di legge per il calcolo del reddito, per pagamento imposte, per determinare i contributi da versare , ecc. . In realtà la necessità di avere dei dati numerici sui quali basare le proprie scelte di gestione è ben più ampio di quello che la contabilità generale possa da sola soddisfare. E’ quindi nata la contabilità analitico-industriale che si è poi evoluta in controllo di gestione. Infatti mediante strumenti come : - Conti economici riclassificati; o Per linea di prodotto. o Per prodotto. o Per area geografica. o Per responsabile di vendita. o Per funzione o Per centro di costo. o Suddividendo i costi tra fissi e variabili. - Conti economici di confronto; o Verso il Budget o Verso l’anno precedente. - Stati patrimoniali per centro di costo. - Schede di costo del prodotto. - Costi Standard ed Analisi delle varianze. - Calcolo del costo delle commesse. - Corretto calcolo del prezzo di vendita. - Analisi dei margini. - Analisi del punto di pareggio - Budget ( previsioni di bilancio). - Applicazione di indici di bilancio. - Schemi di previsioni dei flussi finanziari ( Cash Flow). - Analisi del ritorno degli investimenti ...e’ possibile prendere le proprie scelte strategiche a ragion veduta. In altri termini ancora, mediante la contabilità industriale si possono avere delle informazioni numeriche che ci consentano di agire al meglio. |
| IL
FONDATORE Molte aziende di dimensioni medie / medio-piccole hanno l’esigenza come quelle di maggiori dimensioni di avere un sistema di analisi dei dati aziendali sui quali basare le proprie decisioni. Dopo oltre dieci anni di esperienza nel settore del controllo di gestione e nella gestione stessa, ho ritenuto di creare una nuova azienda di consulenza, che in collaborazione con i commercialisti e le associazioni più lungimiranti, possa finalmente soddisfare questa esigenza prescindendo dalla dimensione che voi avete. Il progetto comprende anche lo sviluppo di altri servizi dei quali le società hanno forte bisogno ma che faticano a trovare, come: apprendimento e rimodellazione della finanza e tesoreria fatti in sito da espertissimi ex responsabili Finanziari-Amministrativi di gruppi di primaria importanza che assieme ai vostri collaboratori immediatamente trasformeranno la vostra società in moderna ed efficiente , la disponibilità di veri ex responsabili commerciali che assieme ai vostri venditori svilupperanno le strategie commerciali ma soprattutto le vendite in Italia ed all’Estero, la creazione e cura dell’immagine aziendale attraverso lo studio e la realizzazione del vostro pacchetto di comunicazioni/pubblicità fino ad arrivare a l’oggigiorno importantissima creazione di siti web che finalmente creino la differenza e si trasformino in un investimento redditizio. |
| L'AZIENDA Strategica è una nuova azienda di consulenza che si propone di aiutare gli imprenditori nell’elaborare e valutare le proprie scelte aziendali. Molti imprenditori, in particolare quelli medio-piccoli, spesso non hanno all’interno delle loro aziende specialisti con i quali discutere e mediante i quali poter fare i necessari calcoli economici che consentano di validare le loro fervide idee di business. I commercialisti e le associazioni sono normalmente focalizzati più sulle problematiche relative al rispetto delle normative fiscali e civilistiche e quindi spesso al loro interno faticano ad avere chi abbia la necessaria esperienza per interpretare il business e trasformarlo in calcoli economici. StrategiCa, in collaborazione con i commercialisti che credono nel progetto, desidera soddisfare questa esigenza. Prima di prendere delle decisioni economiche importanti, consultateci ! |